Bagno in camera da letto: misure minime e normativa

Oltre alla indiscutibile comodità, realizzare un bagno in camera da letto aggiunge anche valore a tutto l’immobile. Tuttavia, per motivi di spazi minimi e di impiantistica, non sempre è possibile ricavare un bagno aggiuntivo che possa essere fruito direttamente da una camera da letto.

Di seguito avremo modo di valutare i fattori che influenzano la fattibilità di un bagno in camera, gli step progettuali e i costi di realizzazione.

Bagno in camera da letto

I vantaggi nell’avere un bagno in camera da letto sono diversi, anche se non mancano i limiti per cui non sempre si rivela una scelta felice.

Bagno in camera da letto: pro e contro

Vediamo dunque, quali sono i principali vantaggi che un bagno in camera può avere.

  • L‘uso esclusivo. Un bagno in più in casa è sempre comodo, soprattutto quando si hanno figli o ospiti, ai quali possiamo lasciare l’utilizzo del bagno principale.
  • Comodità. Soprattutto la notte, e se il bagno principale è distante dalla camera da letto.
  • Praticità. Avere il bagno a pochi passi dall’armadio consente di ottimizzare i tempi per prepararci.

Tuttavia, se abbiamo un bagno nelle vicinanze del nostro letto, soprattutto se dividiamo la camera con un’altra persona, qualche limite c’è.

  • Rumori. Basta aprire il rubinetto dell’acqua, o tirare lo sciacquone per creare rumori molesti e disturbare il sonno di chi dorme con noi.
  • Umidità. Soprattutto d’inverno con l’utilizzo dell’acqua calda, il vapore può passare facilmente in camera da letto e depositarsi nelle pareti o sugli infissi, creando della condensa.
  • Non può essere l’unico bagno presente in una casa. Poiché sia la famiglia che gli ospiti dovrebbero accedervi attraverso la vostra camera. Quindi, può essere solo un bagno secondario, aggiuntivo.
  • Se integriamo un bagno togliamo superficie ad altri ambienti, e nella maggior parte dei casi si sottrae alla camera in cui viene realizzato. Vedremo in seguito perché questo fattore può essere determinante.
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Valutazione della fattibilità

Una volta esaminati tutti i vantaggi e i limiti di un bagno in camera da letto, passiamo alla valutazione della fattibilità. Innanzitutto, un bagno è composto da alcuni elementi indispensabili ed altri facoltativi.

Gli impianti di un bagno

Impianto idrico e fognario. Ogni immobile è collegato alla rete pubblica di scarico delle acque nere, delle acque bianche, e alla rete idrica che alimenta i rubinetti di casa con acqua potabile in pressione. Che si parli di una casa singola o di un appartamento in condominio, i bagni e la cucina sono collegati a queste reti tramite degli allacci principali. Quindi, prima di realizzare un bagno aggiuntivo dobbiamo capire se possiamo collegarlo facilmente ai suddetti allacci.

Impianto elettrico. Indispensabile per illuminare e per collegare qualche piccolo elettrodomestico (asciugacapelli, rasoio, piastra capelli, ecc..). Talvolta può essere necessario installare un piccolo boiler per l’acqua calda, oppure collegare una rastrelliera scaldasalviette a parete che funge anche da fonte di calore.

Riscaldamento. Indispensabile nei mesi più freddi. Se non possiamo usufruire del riscaldamento del resto della casa possiamo optare per soluzioni ad hoc: come una rastrelliera scaldasalviette elettrica, un termoconvettore, ecc..

Areazione forzata. Se nel nuovo bagno non è presente un infisso esterno, dobbiamo obbligatoriamente installare un impianto che consenta il ricambio dell’aria nel locale.

Sanitari ed arredo bagno

Gli elementi indispensabili sono il wc e il lavabo. In base allo spazio che abbiamo a disposizione possiamo aggiungere il bidet, la doccia/vasca, un mobile, ecc..

Lea Ceramiche
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Bagno in camera da letto: misure minime e normativa

Dallo stato in cui si trova l’immobile è possibile valutare la fattibilità di un bagno in camera da letto.

  • Nuova costruzione. Chiedere una variante al progetto iniziale può non essere così complicato, anche se questo comporterà un aumento del prezzo base. Infatti, oltre al costo del bagno aggiuntivo, ci saranno anche i costi per la predisposizione dell’impianto idrico e fognario.
  • Ristrutturazione totale. Con la completa rimodulazione degli spazi e dunque senza sacrificare alcuna stanza possiamo ottenere un risultato soddisfacente. Da valutare la possibilità di collegare il bagno agli impianti principali (adduzione acqua, scarico acque sporche).
  • Ristrutturazione parziale. Si tratta della situazione che si presenta più comunemente. In questo caso è necessario valutare la fattibilità, con il rispetto degli spazi minimi e la possibilità di collegare il nuovo bagno agli impianti principali.

Norme sulle misure minime da rispettare in un bagno

Il mondo delle costruzioni è regolato da norme che consento di realizzare ambienti salubri e accessibili. Quando andiamo a realizzare un bagno ricavandolo da altri spazi, dobbiamo valutare sia i metri quadri finali della camera da letto e sia lo spazio utile del nuovo servizio. Per conoscere i limiti ai quali dobbiamo fare riferimento dobbiamo consultare il Regolamento Edilizio del Comune in cui è ubicato l’immobile. Essendo un documento pubblico, spesso è possibile trovalo online, nel sito istituzionale dell’Amministrazione comunale.

In questo articolo, per avere una traccia su cui basarci, possiamo fare riferimento alla normativa nazionale, la quale stabilisce che le camere da letto, per essere considerate tali, devono avere una superficie minima. Dunque, se dobbiamo ricavare un bagno dalla camera da letto, dobbiamo tenere presente quanto segue:

  • 9 mq è la misura minima di una camera singola, ovvero alla fine dei lavori la stanza non può avere un’ampiezza inferiore.
  • 14 mq è la misura minima di una camera matrimoniale/doppia, dunque una volta ricavato il bagno la stanza non può avere un’ampiezza inferiore.

C’è da tenere presente che, contrariamente ad un bagno che si affaccia sulla zona giorno, per il bagno in camera da letto non è obbligatoria la realizzazione di un antibagno. Pertanto, possiamo sfruttare tutto lo spazio che abbiamo a disposizione.

Tuttavia, sono proprio rari i casi in cui si può realizzare un bagno in camera da letto, senza dover fare i conti con le misure ridotte. Dunque, come possiamo regolarci?

Bagno piccolo: distanze minime da rispettare

Per avere un’idea sulla capienza dello spazio che andremo a ricavare per il bagno, possiamo far riferimento alla norma UNI 2182:2014. Questa norma stabilisce le distanze minime che dobbiamo osservare tra gli apparecchi sanitari di un bagno.

Nello specifico, se abbiamo poco spazio e posizioniamo gli elementi affiancati dobbiamo rispettare quanto segue:

  • 55 cm, è la misura minima tra due elementi posti uno di fronte all’altro, e tra un elemento e la parete di fronte.
  • 15 cm, è la misura minima da rispettare tra il wc e muro laterale.
  • 20 cm, è la misura minima che deve esserci tra il wc e il bidet.
  • 10 cm, è la misura minima da osservare tra il wc e il lavabo, e tra il lavabo ed il bidet.
  • 20 cm, è la misura minima che deve intercorrere tra il wc e la doccia/vasca, e tra il bidet e la doccia/vasca.
  • 5 cm, è la misura minima da rispettare tra il lavabo e la doccia/vasca.
  • 10 cm, è la misura minima che deve intercorrere tra due lavabi.

Nella rappresentazione grafica sottostante vediamo un esempio pratico delle misure da rispettare.

Nel caso in cui avessimo poco spazio a disposizione, possiamo migliorare il risultato seguendo alcuni accorgimenti. Si tratta di soluzioni stilistiche che ci consentono di percepire lo spazio molto più ampio.

  • Scegliere elementi dalle forme slim, magari sospesi.
  • Prediligere armadietti sospesi e non a pavimento.
  • Optare per colori chiari e opachi.
  • Scegliere piastrelle ampie e dalle fughe ridotte, con uno schema di posa preferibilmente dritto.
  • Installare una porta a scrigno. In questo modo risparmiamo lo spazio necessario per l’apertura.
Bagno stile nordico

Road map per la realizzazione di un bagno in camera da letto

Riassumiamo ora, gli step necessari per realizzare un bagno in camera da letto, indipendentemente dalle dimensioni e dagli interventi necessari.

  • Consultare un progettista. Un professionista del mestiere è in grado di valutare se il bagno è realizzabile, a quali costi e in quanto tempo. Il progettista predispone anche gli elaborati, nonché un capitolato lavori. Con questi documenti è possibile richiedere un mutuo per la ristrutturazione, nonché dei preventivi alle imprese di costruzioni.
  • Richiedere le autorizzazioni. Con la documentazione elaborata dal progettista, da presentare all’ufficio tecnico comunale. Spesso queste mansioni le svolge il progettista.
  • Richiedere preventivi. Ad almeno 3 imprese differenti.
  • Al termine dei lavori è necessario aggiornare la planimetria al catasto. Anche questo lavoro può essere svolto dal tecnico progettista.

Quanto costa realizzare un bagno in camera?

Il costo di un bagno in camera da letto dipende molto dai lavori e dai materiali che si scelgono per la realizzazione. In linea generale, per un piccolo bagno, si parte dai 2mila euro in su. I costi aggiuntivi possono dipendere da svariati fattori, tra cui:

  • Lavori di adattamento per gli impianti.
  • I materiali utilizzati per le finiture.
  • Gli elementi che si scelgono per arredarlo.

Foto di copertina: ABK – Wide&Style Mini Maui

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