Come riscaldare la casa? 3 soluzioni a confronto

Sei alla ricerca di un sistema efficiente per riscaldare la casa, ma sei indeciso sulla soluzione migliore?

In questo articolo faremo un confronto tra stufa a gas portatile, stufa a combustibile liquido e caminetto a bioetanolo. Si tratta di tre soluzioni che non richiedono una canna fumaria e dunque possono essere posizionati in qualunque ambiente dell’immobile.

Non c’è niente di più piacevole in inverno, che tornare a casa e sedersi davanti a una buona stufa per riprendersi dal freddo. Tuttavia, dato il gran numero di opzioni disponibili sul mercato, scegliere la fonte di calore più adatta non è così semplice come sembra. Infatti, spesso sorgono dubbi su quale stufa abbia il miglior rendimento calorico, il minor consumo, la più facile installazione, nonché che richieda meno pulizia e manutenzione.

Per semplificarti le cose, in questo articolo spieghiamo le principali differenze tra una stufa a gas, una stufa a combustibile liquido e un caminetto a bioetanolo.

3 soluzioni a confronto per riscaldare la casa

Vediamo ora quali sono i pro e contro delle stufe a gas, a combustibile liquido e a bioetanolo. La principale differenza tra questi 3 tipi di stufe è il combustibile che le alimenta:

  • Gas. Nella maggior parte dei casi si tratta di butano, propano o una miscela di entrambi, distribuito in bombole di varie taglie.
  • Combustibile liquido. Si tratta di un liquido derivato dal petrolio e acquistabile in taniche in qualunque negozio di bricolage.
  • Bioetanolo. E’ un combustibile vegetale, che si distingue dagli altri per essere più ecosostenibile. Anche se, come vedremo, non sempre è così.

Di seguito vediamo in dettaglio i vantaggi e i limiti di ciascuno di questi sistemi per riscaldare la casa.

Stufa a gas

Stufa a gas
Stufa a gas – Bartolini

In commercio è possibile trovare le catalitiche (senza fiamma), a fiamma blu e a infrarossi.

Vantaggi della stufa a gas

  • Hanno un’elevata efficienza energetica e riscaldano velocemente ambienti di medie e grandi dimensioni.
  • I pezzi di ricambio sono facili da reperire in commercio.
  • Non generano fumo, cenere e non sporcano.
  • Sono portatili e la maggior parte dei modelli include delle ruote che le rendono facili da spostare da un ambiente all’altro.
  • Non richiedono una installazione professionale.
  • Hanno un costo accessibile e un basso consumo.

Svantaggi delle stufe a gas

  • La combustione del gas produce anidride carbonica. Per questo motivo sono sconsigliate per piccoli spazi (inferiori a 15 m²) e con scarsa circolazione d’aria. Alcuni modelli hanno un sistema di autospegnimento, che si attiva in presenza di un valore eccessivo di anidride carbonica.
  • Poiché la sua combustione consuma ossigeno, l’ambiente deve essere ventilato di tanto in tanto, il che significa che parte del calore viene disperso.
  • Dormire con una stufa a gas accesa non è raccomandato. Inoltre, dovrebbe essere usata con cautela nelle case con bambini e animali domestici per evitare ustioni e incidenti.
  • Nonostante la maggior parte dei modelli moderni disponga di sistemi di sicurezza contro possibili perdite, ribaltamenti e vizi d’aria, il gas è comunque infiammabile, con i rischi che ciò comporta.
  • Richiede una manutenzione regolare, compresa la cura del tubo, dei regolatori e dei bruciatori.

Stufa a combustibile liquido per riscaldare la casa

Stufa a combustibile liquido
Stufa a combustibile liquido – Zibro

Ci sono quelle a batteria e quelle elettroniche, che sono collegate alla rete elettrica.

Vantaggi della stufa a combustibile liquido

  • Hanno un’elevata efficienza energetica e riscaldano rapidamente ampi spazi.
  • Non necessitano di lavori per la loro installazione.
  • I fusti di liquido sono più facili da spostare e conservare rispetto alle bombole di gas.
  • Hanno un costo accessibile e un basso consumo.
  • Sono portatili e più leggere delle precedenti.
  • Il combustibile liquido è più sicuro del gas, poiché durante il suo utilizzo non vi è alcun rischio di esplosione e pochissime possibilità di incendio.
  • Sono silenziose e difficilmente richiedono manutenzione.

Svantaggi delle stufe a combustibile liquido

  • Come per le stufe a gas, non sono consigliate per piccoli spazi (inferiori a 10 m²) e richiedono la ventilazione del locale di tanto in tanto.
  • Non è consigliabile usarle in stanze chiuse o dormire con la stufa accesa.
  • All’accensione e allo spegnimento generano un forte odore, superiore a quello dei fornelli a gas. Tuttavia, se questo ti infastidisce, puoi acquistare un liquido garantito inodore.
  • Non sono amiche dell’ambiente, poiché generano inquinamento da monossido di carbonio.

Camino a bioetanolo per riscaldare la casa

Camino a Bioetanolo
Camino a Bioetanolo

Questa tipologia di camini è dotata di un piccolo serbatoio per il carburante, che richiede solo l’apertura di una valvola e l’accensione della fiamma con un accendino da cucina (quelli con la canna allungata).

Vantaggi del camino a bioetanolo

  • Sono più sicuri ed ecologici delle stufe a gas e a combustibile liquido.
  • Non generano fumo, cenere o polvere.
  • Offrono una vera fiamma, simile a quella delle stufe a legna.
  • Non necessitano di installazione (tranne i modelli a incasso), manutenzione o canna fumaria.
  • Si tratta di una soluzione molto decorativa e danno una sensazione piacevole e accogliente all’ambiente in cui sono collocati.

Svantaggi del camino a bioetanolo

  • Hanno una potenza di riscaldamento inferiore e impiegano più tempo a riscaldarsi rispetto ai modelli di stufe esaminate in precedenza.
  • Il bioetanolo è più costoso del gas e del combustibile liquido, nonché più difficile da trovare in commercio.
  • Generano un odore che può essere sgradevole per alcune persone.
  • La produzione di bioetanolo a livello industriale comporta l’uso di combustibili fossili, motivo per cui alcune persone ne mettono in dubbio la sostenibilità.

Confronto tra stufa a gas, a combustibile liquido e a bioetanolo

Ora che abbiamo un’idea dei vantaggi e dei limiti di ciascun modello, diamo un’occhiata più da vicino ai fattori principali che possono influenzare l’acquisto.

1. Prezzo

In generale, le stufe a gas sono le più economiche e i loro prezzo oscilla tra gli 80 e i 200 euro.

Seguono quelle a combustibile liquido (tra 90 e 400 euro) e quelle a bioetanolo (tra 100 e 500 euro), che richiedono un investimento maggiore.

2. Consumo

Nonostante la spesa dipenda dalle dimensioni e dalla potenza del dispositivo, in media le stufe a gas consumano circa 0,22 kg l’ora e la bombola da 10 kg ha un prezzo di circa 25 euro. Ciò fornisce un consumo stimato di 0,55 €/h.

Dal canto loro, le stufe a combustibile liquido consumano tra 0,10 e 0,14 litri all’ora e una tanica da 20 litri costa tra i 40 e i 60 euro. Questo dà una media di 0,3 €/h.

Mentre, i camini a bioetanolo consumano tra 0,2 e 0,6 litri all’ora e il fusto da 5 litri costa circa 20 euro. Questo dà un valore di 1,5€/h, una spesa molto più alta rispetto alle soluzioni precedenti, quindi questi modelli non sono consigliati per un uso intensivo.

3. Sicurezza

I camini a bioetanolo sono i più sicuri, seguiti dalle stufe a combustibile liquido. Le stufe a gas richiedono più cura e manutenzione, soprattutto nelle case con bambini, anziani e animali domestici.

In questi casi è importante controllare gli interruttori di uscita, i collegamenti, l’intensità della fiamma e il suo colore blu.

4. Ambiente

I caminetti a bioetanolo sono i più ecologici in quanto utilizzano una fonte di origine vegetale. Anche se, come abbiamo detto in precedenza, la sua sostenibilità è messa in dubbio da diversi esperti in materia.

Dal canto loro, le stufe a gas emettono anidride carbonica (CO2), una delle principali cause del riscaldamento globale e dell’effetto serra.

Tuttavia, quelli che producono i gas più inquinanti sono le stufe a combustibile liquido, perché si tratta di un prodotto ottenuto dal petrolio.

5. Rendimento calorico

Le stufe a gas sono quelle che consentono di riscaldare la casa più velocemente e hanno maggiore potenza, seguite dalle stufe a combustibile liquido e, infine, dai caminetti a bioetanolo. Questi ultimi non sono adatti per il riscaldamento di tutta la casa, ma vengono utilizzati come complemento ad altri sistemi.

In conclusione, quale stufa comprare per riscaldare la casa?

Trovare il sistema ideale per riscaldare la casa non è semplice, tuttavia la scelta deve sempre puntare a soddisfare le nostre esigenze. Dopo aver analizzato questi 3 tipi di stufe, vi lasciamo qualche consiglio che vi aiuterà nella valutazione finale.

  • Stufe a gas. Sono l’ideale per chi cerca un modello economico e dai consumi contenuti, per riscaldare velocemente spazi ampi e ben ventilati, come soggiorni o sale da pranzo, tra i 20 e i 50 mq.
  • Stufe a combustibile liquido. Sono la scelta migliore per chi desidera un’apparecchiatura dal prezzo accessibile e dai consumi contenuti per ambienti grandi, medi o esterni, che sia facile da spostare e non richieda manutenzione.
  • Camini a bioetanolo. Sono perfetti per chi desidera un modello ecologico, sicuro e decorativo per un uso saltuario, che serva a dare colore e rinforzo ad un impianto di riscaldamento convenzionale in ambienti molto freddi.
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